Con l'avvicinarsi della stagione di pieno vigore del comparto piscine, una breve panoramica di quanto accaduto nell'ultimo decennio.
Tra il 2015 e oggi il mercato delle piscine in Italia ha attraversato due lustri significativi, caratterizzati da una crescita costante, da un'impennata senza precedenti durante la pandemia e da prospettive promettenti per il futuro. Con un fatturato che supera 1,2 miliardi di euro (dato 2023) e oltre 2.300 imprese nella filiera produttiva, il comparto si conferma rilevante per l'economia del Paese.
Un mercato in costante espansione
Dopo la lenta ripresa dalla crisi economica del 2008, il settore delle piscine ha trovato slancio tra il 2015 e il 2019, crescendo mediamente del 5% annuo. Nel 2019 il fatturato ha infatti toccato 1 miliardo di euro, con circa 10.000 nuove installazioni annue che sono andate a consolidare un mercato fino ad allora modesto rispetto ad altri europei.
La vera svolta è arrivata con la pandemia. Il 2020 e il 2021 hanno registrato una crescita complessiva del 13%, ben superiore alla media storica. Le aziende leader del settore hanno visto aumentare gli ordini del 40%, mentre alcuni produttori hanno registrato incrementi anche pari a quasi il 100%. Ad aprile 2021, le ricerche online dedicate sono salite del 394%.
Il boom COVID: da lusso a necessità
La pandemia ha radicalmente trasformato la percezione della piscina domestica. Ciò che in passato era considerato uno status symbol è diventato una risposta concreta a esigenze di benessere, salute e sicurezza. La crisi delle piscine pubbliche, caratterizzate spesso da problemi di sovraffollamento e preoccupazioni igieniche, ha spinto migliaia di italiani a valutare soluzioni private.
A guidare il boom sono state le piscine fuori terra, grazie alla loro versatilità, facilità di installazione e costi contenuti. Le ricerche online per modelli rivestiti sono aumentate del 60%, mentre le mini piscine hanno registrato un incremento del 90%. Parallelamente, anche le piscine interrate hanno mantenuto una domanda stabile, con circa 13.000 nuove costruzioni annue e prezzi compresi tra 12.500 e 21.900 euro che hanno contribuito a un incremento del valore immobiliare compreso tra il 10% e il 15%, con un conseguente beneficio anche dal punto di vista patrimoniale.
Innovazione e sostenibilità: i nuovi driver
Attualmente il settore sta vivendo una profonda trasformazione tecnologica. Le aziende leader investono fino al 10% del fatturato in ricerca e sviluppo, concentrandosi su efficienza energetica, automazione e sostenibilità ambientale. Le piscine moderne integrano sistemi di filtrazione avanzati, coperture isotermiche e solari per ridurre i consumi, illuminazione LED e controllo digitale tramite app.
La sostenibilità è diventata un fattore competitivo cruciale. I nuovi sistemi permettono il recupero dell'acqua piovana e utilizzano trattamenti eco-friendly che riducono l'impatto ambientale. Un dato incoraggiante è il consumo medio giornaliero di una piscina moderna: con circa 165 litri, si rivela inferiore al consumo quotidiano pro capite.
Sul fronte design, le soluzioni a sfioro dominano le preferenze per il loro stile moderno ed elegante, mentre quelle modulari permettono installazioni rapide e la possibilità di trasloco, rendendo il prodotto accessibile anche a chi vive in affitto o prevede trasferimenti futuri.
Il settore turistico: un motore complementare
Accanto al mercato residenziale, che rappresenta più o meno l'85% della domanda, il comparto turistico e dell'hospitality ha subito un vivace aumento, spesso alimentato dalla richiesta di sistemi wellness integrati: nel 2024 il comparto turistico ha registrato una crescita del 20%, trainata proprio dalla convergenza tra piscine tradizionali e soluzioni SPA. Questo trend ha aperto nuove opportunità per le imprese del settore, che possono diversificare l'offerta e ridurre la stagionalità tipica del mercato residenziale.
Margini di espansione
Il potenziale di crescita è enorme. Circa 5 milioni di italiani utilizzano abitualmente una piscina, e il 10% delle famiglie vive in abitazioni con spazio adeguato per installarne una. Il gap rispetto ai mercati maturi è evidente: a fine 2023 in Italia c'era una piscina ogni 850 abitanti, in Francia ogni 105 abitanti e in Spagna ogni 116.
Il clima italiano favorisce un utilizzo prolungato delle piscine, e la preponderante attenzione al benessere domestico - accelerata 6 anni fa dalla pandemia - rappresenta un fattore strutturale di crescita surrogato dai dati sia di installazione sia di ricerche online su manutenzione e design.
Proiezioni
Anche il mercato globale delle piscine conferma questo trend: da 7,58 miliardi di dollari nel 2023, si prevede raggiungerà i 13,9 miliardi nel 2030, con una crescita dell'83%. L'Italia, forte del Made in Italy apprezzato internazionalmente e quarto produttore europeo per volumi di vendite, può giocare un ruolo da protagonista in questa espansione. Il settore italiano ha dimostrato resilienza, capacità di innovazione e potenziale di crescita; con le giuste politiche normative, investimenti nella produzione nazionale e una formazione professionale strutturata, il mercato italiano può colmare il gap con i competitor europei e consolidarsi come punto di riferimento per qualità, innovazione e sostenibilità nel panorama internazionale.
Sources: Assopiscine, CNEL, Deloitte, Il Sole 24 ORE, Business Wire, TechNavio, Italia Insights, FIRSTonline
Foto: Humphrey Muleba from Burst